Amiternina Rassegna Stampa
Dicono di noi...
18.08.2011 di Gianluca Lettieri | Fonte: Abruzzocalciodilettanti.it | Url: http://www.abruzzocalciodilettanti.it/NewsDett.asp?cod=15530 | Tipo testata: Sito web
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La presenza in panchina di Vincenzino Angelone (nella foto) è sinonimo di ambizione. Il tecnico dell’Amiternina è reduce da diverse stagioni positive. Se si esclude la parentesi un po’ stonata di Atri (ma l’esonero è arrivato con la squadra terza in classifica), nel girone A di Promozione l’allenatore aquilano ha sempre centrato i play-off. Ha girovagato per l’Abruzzo ma il risultato non è cambiato.
E lo scorso maggio, proprio alla corte del presidente Maurizio Colantoni, ha bissato la promozione in Eccellenza di sei anni fa. Ora l’ex condottiero del Cologna Spiaggia è pronto per vivere un altro campionato da protagonista. Dopo il salto di categoria, d’altra parte, la squadra è stata notevolmente potenziata. Confermato il vecchio gruppo, sono stati tesserati elementi importanti per la categoria come Sergio Bruno, Marco Moauro, Omar Valente e Dos Santos. Ma il mercato non finisce qui: il ds Alfonso Attardi è alla ricerca di un bomber importante e di un centrocampista di qualità.
«Dove può arrivare l’Amiternina? Il mercato è ancora in corso ed è difficile rispondere. Però non ci poniamo limiti– dice Angelone, 43 anni –. Certo è che ogni domenica, sulla panchina giallorossa, provo sempre delle sensazioni particolari. Sensazioni che solo la squadra del tuo paese può regalarti».
Parlare di obiettivi, si diceva, è quasi impossibile. «Sì, perché, nonostante le ambizioni della società, siamo pur sempre una neopromossa. Anche con la dirigenza ho parlato chiaro: solo tra qualche mese, quando incontreremo le prime difficoltà, potremo fissare gli obiettivi da raggiungere».
L’ossatura della squadra dello scorso anno, in ogni caso, dà delle buone garanzie. «Siamo consapevoli di aver allestito un ottimo organico, il gruppo è unito e ogni giorno i ragazzi scendono in campo con una voglia matta di mettersi in mostra. Se daremo il massimo, potremo toglierci tante soddisfazioni. Naturalmente, qualora decidessimo di puntare ad un campionato di vertice, sarebbero necessari alcuni rinforzi».
Insomma, pur non sbilanciandosi, Angelone non si nasconde: «Dobbiamo cavalcare l’onda dello scorso anno e trasformare l’entusiasmo in energia positiva». Il modulo? «Sto provando diverse soluzioni, ma molto dipenderà dalla collocazione dei fuoriquota». Al momento, nel massimo campionato dilettantistico regionale, è difficile individuare corazzate. «In effetti, non c’è una squadra da battere. Anche se formazioni del calibro di Rosetana, Francavilla e Cologna Paese hanno allestito rose di un certo livello. In ogni caso, gli scenari possono ancora cambiare: i colpi più importanti si piazzano sempre negli ultimi giorni di mercato…».













